Percorso

la storia di doppiozeroo
la storia di doppiozeroo

la storia

All'inizio, quando abbiamo deciso di aprire il “doppiozeroo”

io, Edoardo e il mio amico e ormai socio Luca, non ci aspettavamo il successo e le soddisfazioni che poi sono arrivate.
Il doppiozeroo nasce da un antico forno del 1916, all'epoca più al servizio dei mercati generali che si trovano di fronte e che ormai diventeranno a breve un centro commerciale, poi rilevato da mio padre più di 25 anni fa.

tutto fatto in casa

Noi di tutto questo abbiamo mantenuto le tradizioni del “tutto fatto in casa”, dal pane alla pasticceria, fino al pranzo e alla cena, ma in un ambiente giovane e disinvolto.

apertura alle sette

Si apre alle 7.00 di mattina come un vero bar. Caffè, cappuccini, brioche e dolcetti fatti dal nostro laboratorio. Anche la vendita al pubblico del pane comincia allo stesso orario, come si fa da sempre. La produzione però comincia alle due di notte, tutti i tipi di pane, dalle forme e colori diversi, fino ai pani caserecci, sempre rispettando le lunghe lievitazioni, che solo una produzione artigianale può garantire.

il pranzo

A pranzo è un buffet servito, con piatti tradizionali, magari un po’ rivisitati, e poi tante verdure, insalate, e la nostra pizza alla pala…

la sala da the

Dopo le 15,00 si comincia con la sala da the, accompagnata da torte con pere, crema e cannella, una classica sacher o la pasticceria da the, che esce calda quasi tutti i pomeriggi.

l'aperitivo

Alle 18,00 si cambia di nuovo. Comincia l’aperitivo, con buffet di pizza (la più gettonata) cous cous e tante altre cose, compresi i panini mignon al latte ripieni di nutella.
Un bel momento, quello dell’aperitivo, e dire che a Roma esisteva solo la domenica. Quando l’abbiamo pensato lo volevamo come si faceva a Milano, buffet libero e il classico dopoufficio, non come quelli in cui andavamo, che erano fatti dagli organizzatori ed erano più una vetrina, che costringeva i proprietari a limitare in maniera scandalosa il buffet, forse, adesso, uno dei nostri punti di forza!

tutti via... comincia la cena

Ma alle 21.00 tutti via, comincia la cena, e qui siamo tutti un po’ più seri e professionali. Cena alla carta, servizio al tavolo, menù con piatti di pesce fresco o carne argentina. Qui lo chef crea dall’antipasto al dolce... e poi taglieri di formaggi da tutta Italia, una vecchia Berkel che taglia un prosciutto di Sauris, o il Patanegra e il Parma 36 mesi tagliato a mano, e il cestino di pane, unico, con tanti tipi di pane e pizza del forno. Potresti venire ogni sera e trovarne di diversi. E poi la nostra cantina a vista, posta al piano inferiore, incastonata in grotte di mattoni di cotto, più di 100 etichette. Ed è in questo momento che il cliente, più di tutto, si accorge della passione che mettiamo in quello che facciamo, e si accorge anche della nostra profonda conoscenza di tutto quel che sono le materie prime, perché noi sappiamo, dall’inizio alla fine, quello che usiamo e come lo dobbiamo usare.
Una particolarità: il cuoco è in mezzo alla sala e non è difficile vederlo cucinare, o semplicemente fargli un saluto.

dopocena

Il dopocena è arrivato. Cocktails, buon vino alla mescita, e per quelli che voglio fare uno spuntino, dolci o salumi, formaggi, non c’è orario, tutto fino alle 2.00 però… poi ci fanno chiudere, ma da lì comincia il fornaio, e allora tutto prende forma e non ci si ferma mai, tutto semplicemente da una farina, doppiozeroo.

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